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Il desiderio di migliorare
l'estetica del sorriso c'è da sempre!
Gli antichi romani conoscevano il potere sbiancante dell'urea contenuta
nell'urina che sfruttavano nelle lavanderie e per analogia d'uso, col coraggio
dell'epoca, anche per sbiancare i denti! Alcune popolazioni africane
privilegiano ancora allo spazzolino le radici di piante locali e alcune
erboristerie le vendono anche in Italia vantandone l'efficacia sbiancante. Il loro effetto reale è molto limitato
se non nullo, ma il contrasto con la pelle scura ha contribuito a creare la
credenza dei denti particolarmente bianchi nella razza negride: é riscontro
comune che con una buona abbronzatura i denti per contrasto sembrano più
bianchi!
I sistemi sbiancanti in
commercio attualmente per il "fai da te" hanno in comune la caratteristica
di una concentrazione non elevata di agente sbiancante e la scomodità d'uso.
L'applicazione avviene infatti con delle placchette o delle strisce adesive
preformate e non corrispondenti alla forma anatomica dei denti e/o alla reale
lunghezza delle arcate.
L'apparente vantaggio di
questi sistemi è quindi solo nel costo, ovviamente più basso
rispetto alle più efficaci tecniche professionali. Infatti i potenti prodotti
utilizzati in un ciclo
di trattamento sbiancante professionale richiedono per il loro utilizzo conoscenze ed esperienza
e hanno un costo di base molto più alto rispetto ai
prodotti fai da te reperibili nelle farmacie e nei grandi magazzini. L'efficacia
più bassa di questi ultimi fa sì che dopo ripetute e scomode applicazioni possano produrre
degli effetti limitati e che il
ritorno allo stato precedente avvenga in un tempo breve.
Nella pratica professionale
capita spesso di raccogliere dalla voce dei pazienti l'insoddisfazione per i
tentativi "fai da te". Ciò non toglie che in alcuni casi di tenue scolorimento o
di bassa attenzione percettiva dell'utilizzatore possano apparire efficaci.
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