DOMANDE ON-LINE
SBIANCAMENTO DEI DENTI

ETA' PER LO SBIANCAMENTO DEI DENTI
Domanda - Le scrivo perché vorrei sapere se alla mia età (14 anni) è possibile fare uno sbiancamento ai denti.

Risposta - Anche a 14 anni è possibile sottoporsi a sbiancamento dei denti con metodi professionali, purché sia realmente necessario.

SBIANCAMENTO DENTE SPEZZATO
Domanda - Mi chiedevo se prodotti a base di di perossido di carbammide possono essere usati anche su un dente incollato (un dente spezzato) o se sono presenti controindicazioni. In questo caso come si potrebbe sbiancare questo tipo di dente?

Risposta - Se il frammento incollato, come mi pare di capire, è quello del Suo dente naturale "spezzato", non ci sono controindicazioni allo sbiancamento. Il dente, compreso il frammento incollato, sbianca per penetrazione dell'agente sbiancante tra i prismi dello smalto.

RIMEDIO EFFICACE PER OTTENERE DENTI BIANCHI
Domanda - Ho qualche problema a far diventare bianchi i miei denti, così ultimamente sto usando delle foglie di salvia che strofino sui denti dopo averli lavati, ma sinceramente mi aspettavo più risultati, forse dovrei usare la salvia in un altro modo? Oppure mi può suggerire un rimedio efficace per avere finalmente denti bianchi?

Risposta - Una veloce ed efficace azione di sbiancamento dei denti si ottiene solo con metodi professionali. Lo sbiancamento del colore intrinseco dei denti si realizza attraverso una reazione chimica di ossido-riduzione, nella quale vengono trasferiti elettroni dalla sostanza ossidata a quella ossidante. Le sostanze ossidate sono le molecole che determinano il colore della dentina e quelle dei coloranti alimentari penetrate all'interno dello smalto, che si decolorano, facendo apparire i denti più bianchi e luminosi. Le tecniche di sbiancamento utilizzate da noi dentisti si avvalgono di prodotti a base di perossido d’idrogeno, un agente ossidante dal potente effetto decolorante su smalto e dentina se applicato in alta concentrazione. Nel "Power Bleaching", vale a dire lo sbiancamento con lampada eseguito direttamente alla poltrona nello studio dentistico, usiamo perossido d'idrogeno al 35%, nello sbiancamento domiciliare, invece, arriviamo a concentrazioni di oltre il 12% (si tratta in realtà di perossido di carbamide che a contatto con l'acqua si scinde in perossido d'idrogeno e urea). Con questa ultima tecnica la sostanza sbiancante è veicolata da un gel applicato con mascherine di precisione che lo portano in contatto con l'intera superficie dei denti e con tutti i denti dell'arcata. La nostra supervisione rende queste efficaci tecniche di sbiancamento prive di consistenti effetti indesiderati.
Attualmente è ben chiara la distinzione tra i metodi più costosi ma anche più validi utilizzati da noi professionisti del sorriso e quelli sicuramente economici ma di modesto effetto venduti direttamente al pubblico.
Strofinare foglie di salvia sui denti è un rimedio assolutamente inefficace. Come non produce effetti migliorativi del colore intrinseco dei denti masticare gomme, di qualunque genere, o spazzolarli con dentifrici propagandati come "sbiancanti".

TRATTAMENTO DOMICILIARE SBIANCANTE AL PEROSSIDO
Domanda - Volevo sapere se il risultato che si ottiene con il trattamento domiciliare sbiancante al perossido è direttamente proporzionale alla sua durata. Per dirla in breve: se faccio un mese di trattamento ottengo lo stesso risultato che se ne faccio due? Il colore che si ottiene dipende molto da quello di partenza oppure chiunque può raggiungere tonalità bianchissime?

Risposta - L'efficacia del trattamento sbiancante domiciliare è dipendente da vari fattori: dalle qualità fisico-chimiche del gel utilizzato, dalla manifattura delle mascherine individuali che lo veicolano, dalla concentrazione del perossido di carbamide e dal tempo di applicazione sui denti. Il risultato della metodica è in qualche misura influenzato dal colore di partenza ma molti possono aspirare, effettuando un trattamento personalizzato, a tonalità bianchissime.

NOVITA' NEL CAMPO DELLO SBIANCAMENTO DEI DENTI
Domanda - Ho 36 anni, all'età di 6 mi hanno sottoposto a cure di antibiotici tetracicline che hanno modificato e lasciato tracce scure su incisivi. Circa 2 anni fa ho eseguito uno sbiancamento dei denti con mascherina e perossido con risultati molto lievi, vorrei sapere se esistono altri metodi più efficaci (tipo laser) e con che risultati? E se oltre al laser a diodi esistono altri tipi di laser e quali sono le novità future nel campo dello sbiancamento?

Risposta - Il trattamento più efficace per lo sbiancamento dei denti è quello eseguito con mascherine individuali e gel sbiancante ad alta percentuale di perossido di carbamide, effettuato sotto il controllo di un professionista esperto. Le mascherine che veicolano il gel devono avere particolari caratteristiche così come il gel sbiancante, e al paziente vanno fornite istruzioni d'uso adeguate. Con un trattamento così effettuato, la cui durata va personalizzata, si può raggiungere il massimo dello sbiancamento permesso dallo stato attuale dell'arte. In genere i risultati sono molto buoni per i denti il cui colore varia dal giallo al bruno rossiccio, meno per quelli che tendono al grigio. In molti casi si può aspirare ad un bianco brillante dato che lo smalto decolorato riprende la sua naturale translucentezza. Purtroppo il colore di base in molti casi di discolorazione da tetracicline è proprio il grigio che non permette di aspirare ad un risultato eclatante, anche se può essere attenuato da un buon trattamento. Lo sbiancamento dei denti con lampade alogene o laser non supera negli effetti un trattamento professionale effettuato con mascherine e gel.

OTTURAZIONI E SBIANCAMENTO
Domanda - Vorrei sapere se in caso di otturazioni (anche abbastanza estese) è comunque possibile lo sbiancamento dei denti.

Risposta - Certamente si, l'unica considerazione da fare è che le ricostruzioni non sbiancano, sbianca solo il dente naturale. Nel caso le "otturazioni" risultassero di un colore più scuro dopo lo sbiancamento si possono rifare.

DENTIFRICIO SBIANCANTE
Domanda - Ho 28 anni e da molti fumo e bevo caffè. Ovviamente nella norma! Ho letto che usare quotidianamente un dentifricio sbiancante fa male ai denti! Io però ultimamente ho il complesso dei denti perché hanno preso a mio avviso un brutto colore nonostante io li curi molto lavandoli 3 anche 4 volte al giorno e facendo i normali controlli. Mi vergogno del mio sorriso (anche perché un bel sorriso è un bel biglietto da visita), magari è solo un mio complesso ma vorrei poter migliorare il colore dei miei denti. C'e' un dentifricio sbiancante che possa risolvermi il problema senza rovinare lo smalto, con un basso indice di abrasività? Me ne potrebbe eventualmente consigliare uno da poter usare al posto di quello che già uso quotidianamente?

Risposta - Le sconsiglio l’uso del dentifricio sbiancante, perché abrasivo e inefficace sia per le discolorazioni da assorbimento di coloranti ambientali da parte della matrice organica dello smalto sia per la colorazione propria dei denti. Non è con un dentifricio sbiancante che si sbiancano i denti con alterazioni di colore intrinseche. In questi casi è necessario applicare prodotti specifici, nella cui formulazione chimica siano contenuti perossidi. Le attuali tecniche professionali di sbiancamento dei denti sono estremamente efficaci e non paragonabili, nei risultati, a qualsivoglia dentifricio sbiancante.

DENTI GIALLOGNOLI
Domanda - Vorrei avere più informazioni sul trattamento sbiancante dei denti in quanto mi sono rivolta al mio dentista che non è molto favorevole. Ho i denti piuttosto giallognoli (anche se non ne faccio un grande problema) ma vorrei averli più bianchi, però ho il colletto delle gengive un po’ sensibile (gengive ritirate e un po’ sanguinanti).

Risposta - Gli attuali prodotti sbiancanti, se applicati in modo corretto, sotto la supervisione di un professionista, sono estremamente efficaci e non provocano danni né ai denti né alle gengive. Le gengive, però, non dovrebbero sanguinare. Se sanguinano è perché è presente una gengivite o una parodontite, affezioni che vanno inquadrate e curate. Con precedenza rispetto al trattamento estetico di sbiancamento, perché l'infiammazione dei tessuti di sostegno dei denti ha a che fare con la salute.

SBIANCAMENTO DENTE IN CERAMICA SU IMPIANTO
Domanda - Ho un impianto, da poco ho messo un incisivo in ceramica ma il colore del dente è grigio mentre i miei denti naturali sono molto più chiari. Volevo sapere se il dente che ho messo si può sbiancare e con quali tecniche.

Risposta - Le corone protesiche non si possono sbiancare, se è necessario rendere più simile il loro colore a quello dei denti naturali si devono sostituire con altre di colore più chiaro.

TRATTAMENTO DOMICILIARE SBIANCANTE AL PEROSSIDO
Domanda - Volevo sapere se il risultato che si ottiene con il trattamento domiciliare di sbiancamento dei denti al perossido è direttamente proporzionale alla sua durata. Per dirla in breve: se faccio un mese di trattamento ottengo lo stesso risultato che se ne faccio due? Il colore che si ottiene dipende molto da quello di partenza oppure chiunque può raggiungere tonalità bianchissime?

Risposta - L'efficacia del trattamento di sbiancamento dei denti domiciliare è dipendente da vari fattori: dalle qualità fisico-chimiche del gel utilizzato, dalla manifattura delle mascherine individuali che lo veicolano, dalla concentrazione del perossido di carbamide e dal tempo di applicazione sui denti. Il risultato della metodica è in qualche misura influenzato dal colore di partenza ma molti possono aspirare, effettuando un trattamento personalizzato, a tonalità bianchissime.

PRODOTTI NATURALI CHE SBIANCANO I DENTI
Domanda - Vorrei gentilmente sapere dei prodotti naturali che sbiancano i denti. Ho sentito parlare di sostanze naturali come le foglie di salvia, di bicarbonato e di chiodi di garofano, potrei sapere qual'è quella giusta? Da premettere che ho dei denti normalissimi e sani visto che vado ogni mese dal dentista, lui mi ha parlato di sbiancamento, ma ha un costo di circa €500 vorrei qualcosa fai da te...che consiglio mi date? Esiste qualche sostanza sbiancante efficace.

Risposta - Quelli che mi ha nominato non sono prodotti efficaci per lo sbiancamento dei denti, a parte il bicarbonato di sodio che potrebbe smacchiarli per azione abrasiva sullo smalto dentale, ma a lungo andare finirebbe per consumarlo. Sostanze naturali capaci di agire in maniera efficace sulle discolorazioni intrinseche dello smalto, sopraggiunte nel corso del tempo per assorbimento da parte della sua guaina interprismatica di coloranti presenti negli alimenti, nelle bevande e nel fumo di sigaretta, non ne conosco. La luce del sole, ad esempio, ha azione decolorante, ma comprende che per funzionare ha bisogno di tempi molto lunghi di esposizione.

MASCHERINE ANATOMICHE SBIANCANTI
Domanda - Come faccio a modellare le mascherine anatomiche sbiancanti? se le metto nell'acqua calda quanto tempo le devo tenere immerse per renderle plasmabili? finora non sono riuscito ancora a modellarle.

Risposta - I sistemi "fai da te" di sbiancamento dei denti, purtroppo, hanno delle pecche, tra cui quella di corredare i kit "sbiancanti" di mascherine che vengono definite anatomiche, ma che in realtà è impossibile plasmare nella precisa forma individuale d'arcata. A compenso di ciò forniscono abbondante gel a basso contenuto di principio attivo. Questo rende disagevole e poco efficace il trattamento rispetto a quello che potrebbe ricevere rivolgendosi a un professionista dello sbiancamento. Nei sistemi professionali di sbiancamento dei denti le sostanze sbiancanti vengono applicate sui denti tramite mascherine che riproducono con precisione la forma d'arcata e non debordano oltre gengiva. Questo permette l'utilizzo sicuro di prodotti ad alto contenuto di principio attivo. Mi dispiace, pertanto, di non poterla aiutare.

MACCHIE NERE SUI DENTI DA FUMO E DA CAFFE'
Domanda - Mi accingo a scriverLe questa mia in quanto, alla ricerca di informazioni sulla materia, mi sono imbattuto nel sito web col quale collabora.
Le espongo brevemente il mio caso clinico.
Da alcuni anni (ne ho 26) mi compaiono sui denti delle macchie nere, quasi certamente dovute al fumo e al caffè, le quali, col tempo, divengono sempre più evidenti e inestetiche. Preciso che attuo tutte le norme igieniche
dentali previste e che pratico, anche a causa di questo problema, diverse sedute di pulizie e sbiancamenti nel corso dell'anno per eliminarle. Ciò nonostante tali macchie ricompaiono, addirittura aumentando gradualmente sia nella loro estensione visibile sia nella rapidità con cui si ripresentano. L'ultima volta erano evidenti già dopo poco più di un solo mese dalla pulizia, d'altro lato non mi pare neanche il caso di esagerare con la frequenza delle sedute dal dentista per non provocare eventuali danni allo smalto. Superfluo aggiungere infine che, sebbene non sia un fanatico dell'estetica, il problema ha anche un suo risvolto e peso psicologico, creandomi non poche difficoltà a relazionarmi socialmente.
Concludo: Le chiedo, ringraziandola con anticipo, se ha eventuali rimedi o anche soltanto consigli da offrirmi per risolvere il problema in modo se non definitivo perlomeno più duraturo di quanto riesca a fare il mio dentista (che ho peraltro provato a cambiare con medesimi risultati).

Risposta - Il Suo problema si dovrebbe risolvere effettuando una pulizia professionale dei denti che renda le loro superfici accuratamente levigate, seguita da una corretta igiene orale domiciliare che le mantenga tali. Lo smalto, normalmente, ha una superficie sulla quale le macchie estrinseche non si formano senza che prima avvenga un suo irruvidimento da parte dei sali di calcio contenuti nella saliva. C’è un substrato indispensabile alla precipitazione del calcio che è la placca batterica non rimossa secondo regola: dopo ogni pasto e con una tecnica di spazzolamento appropriata. Lo spazzolino, peraltro, per esercitare una buona azione di rimozione della placca, deve avere le setole in buono stato d’uso. Ribadisco che fumo e caffè non sono in grado di macchiare la superficie esterna dello smalto ben pulito e levigato, bensì macchiano la sua superficie irruvidita dal calcio della saliva precipitato sulla placca batterica. Nella speranza di esserLe stato di aiuto la invito a farmi sapere.

Replica: La ringrazio anzitutto di cuore per la pronta disponibilità e i preziosi consigli. Il guaio è che ho già tentato di risolvere il problema secondo i modi che lei stesso mi consiglia: dopo aver effettuato le diverse pulizie professionali ho sempre tenuto, infatti, con la massima cura e costanza possibili, a spazzolare i denti dopo ogni pasto, con rarissime eccezioni. Pensi che, per non lasciare nulla al caso, sono persino giunto a spazzolare i denti con due spazzolini e due tipi di dentifrici diversi che usavo l'uno immediatamente dopo aver finito il primo lavaggio con l'altro (ho provato anche gli spazzolini elettrici). Risultato: nessuno. Le macchie, come Le dicevo, ritornano, e sono sempre più marcate. In compenso però, e certo non è poco, non ho più carie da anni! Devo dire che il problema è iniziato a sorgere proprio dopo le prime pulizie effettuata per altre ragioni (ossia semplice routine di pratica igienica) anni addietro, motivo per cui ho poi cambiato dentista: il secondo mi ha confermato che, a suo dire, i metodi di pulizia del primo non erano proprio ortodossi, visto che mi aveva rigato i denti a danno dello smalto; non essendo competente in materia non posso giudicare di persona su quanto dico ma effettivamente i problemi sono iniziati dopo quelle prime pulizie.

Risposta: Se la superficie dello smalto dei suoi denti presenta righe o depressioni che rendono difficile, se non impossibile, una corretta detersione meccanica, è necessario ripristinarne la levigatezza per far si che le antiestetiche macchie non si presentino più.

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