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La nuova generazione di dentifrici promette un
sorriso talmente splendente da abbagliare. Sono lontani i tempi in
cui bastava “un fiore in bocca” per farci felici e convincerci all’acquisto.
Adesso le pubblicità dei dentifrici sono molto più aggressive e non usano mezzi termini:
dite addio ai dentacci gialli, basta con quelle orribili macchie di caffè, i
denti devono brillare come lanterne, altrimenti che gusto c’è?
Ah sì? Noi come al solito siamo andati a
controllare. Partendo dal presupposto che per rimuovere la placca lo
spazzolino da solo, usato bene e con regolarità, fa già tutto il lavoro, il
valore aggiunto dei dentifrici sbiancanti dovrebbe essere quello di
liberare i denti dalla patina scura e rivelarne il bianco splendente. Quando
questo è ottenuto attraverso l’abrasione, però, il rischio è di danneggiare
lo smalto dei denti che ne costituisce la principale protezione.
Nel complesso nessun prodotto ci ha fatto
gridare al miracolo, anzi, la metà di quelli testati non ci ha convinto per
niente. Alcuni dentifrici possono togliere in parte le macchie causate da cibo,
nicotina e farmaci, ma non certo cambiare il colore dei vostri denti.
Da Altroconsumo, dicembre 2000 - n° 133
http://www.altroconsumo.it
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