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Per chi è indicato lo sbiancamento dei
denti?
Per tutti coloro che non sono soddisfatti del colore dei propri denti, anche se
praticamente tutti possono beneficiare del trattamento, tant'è che sta
diventando una pratica molto diffusa nella popolazione. In special modo se ne
avvantaggiano coloro che pur avendo i denti in buona forma e salute presentano
un colore carico, sui toni del giallo, del bruno o del rossiccio. In questi casi
il miglioramento prodotto dal trattamento è più eclatante. Ogni qual volta
viene programmato un trattamento restaurativo con protesi, faccette estetiche,
compositi, si dovrebbe farlo precedere dallo sbiancamento dei denti, per selezionare
poi un
colore dei materiali di restauro più bianco.
Qual è il tempo di
trattamento ideale per ottenere denti bianchi?
La metodica domiciliare più veloce ed efficace permette di ottenere buoni
risultati in 5/7 giorni, con poco più di mezz'ora al giorno di applicazione
del prodotto sbiancante ad alta percentuale di perossido di carbammide.
La metodica attuata in studio, invece, determina l'effetto sbiancante in
un'unica seduta della durata di circa un'ora.
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Occupandomi da
anni di sbiancamento dentale professionale, sono sensibile all'interesse dei
pazienti di raggiungere il massimo risultato reso possibile dallo stato attuale
dell'arte. Utilizzo pertanto una tecnica mista di sbiancamento: abbatto le
discolorazioni con una seduta alla poltrona, effettuata con una delle più moderne
lampade acceleratrici di sbiancamento, a cui faccio
seguire una settimana di sbiancamento domiciliare con mascherine individuali e
gel sbiancante ad alta percentuale d'idrossido di carbammide. Tale trattamento
richiede due appuntamenti. Nel primo appuntamento effettuo una visita di programmazione e la presa delle
impronte. Nel secondo appuntamento sottopongo il paziente allo sbiancamento con
lampada e poi gli consegno le mascherine personali, il gel sbiancante e le
istruzioni d'uso. |
Come avviene lo sbiancamento dei denti
ingialliti a causa dell'età?
La parte del dente visibile, quella esterna, è costituita da smalto, un
tessuto minerale formato da cristalli prismatici rivestiti da una guaina e tenuti
insieme da una specie di "colla interprismatica". La parte interna, la
dentina, è un aggregato di innumerevoli tubuli disposti uno accanto all'altro; ha un
colore giallastro le cui diverse sfumature sono il fondamento della
colorazione del dente.
Lo smalto è traslucido, cioè non ha colore proprio, ma riflette quello della
dentina.
La maggior parte delle cause di ingiallimento dei denti sono dovute
all'alimentazione ed all'età in quanto lo smalto non è inerte, ma reagisce con
la saliva assorbendola e scambiando ioni: la guaina e la "colla
interprismatica" assorbono infatti dalla saliva componenti che le colorano (bevande, alimenti,
fumo), pigmentandosi e così riducendo la traslucentezza dei denti. E' un processo che avviene
nel tempo, facendo sì che i denti assumano con l'età una colorazione sempre
più carica.
In questi casi si può intervenire efficacemente con la metodica dello "sbiancamento
dentale". Particolari sostanze vengono applicate in studio o a casa
dallo stesso paziente istruito allo scopo. Viene portato a contatto dello
smalto un gel non tossico, né pericoloso per la salute dei denti, a base di
perossido di idrogeno o di carbammide, che
agisce
sulle molecole di pigmento di smalto e dentina: rompe i legami molecolari
delle sostanze colorate facendo diventare i denti più bianchi e brillanti.
Qual è la sostanza
sbiancante utilizzata? Per la metodica
domiciliare si utilizza un prodotto professionale a base di perossido di carbammide in gel, mentre per lo
sbiancamento alla poltrona si usa direttamente il perossido d'idrogeno.
Come fa il perossido di carbamide a sbiancare i denti?
In soluzione acquosa il perossido di carbammide si scinde in perossido
d'idrogeno e urea. Il perossido d'idrogeno è il vero e proprio agente
decolorante, capace di penetrare tra i prismi dello smalto, fino alla dentina,
e ossidare le sostanze colorate qui presenti: scompone le complesse molecole
di pigmento in molecole più semplici, incolori.
Il trattamento di sbiancamento dei denti è sicuro?
La Food and Drug Administration (U.S.A.) classifica il
perossido di carbammide come "agente cosmetico", limitando le richieste di
test e le disposizioni d'uso a carico dei prodotti sbiancanti che lo
contengono. Ciò conferma la sostanziale sicurezza di tale sostanza per l'uso dentale.
Sotto la supervisione di un dentista esperto, lo sbiancamento dei denti con gel
a base di perossido di carbammide è sicuro ed efficace e costituisce un trattamento
cosmetico in grado di migliorare l'estetica del sorriso.
Quali sono gli inconvenienti dovuti al trattamento sbiancante?
Un inconveniente che si può avere durante il trattamento di sbiancamento, in
una esigua percentuale di casi, è l'aumento di sensibilità dei denti, una sensazione
facilmente controllabile e assolutamente transitoria.
Un altro inconveniente è l'irritazione gengivale che può prodursi se il
prodotto sbiancante deborda dalla mascherina e si trattiene a contatto
con le gengive.
Seguendo correttamente le istruzioni d'uso ricevute in studio e utilizzando
mascherine personalizzate, costruite con la massima precisione sulle impronte delle
proprie arcate
dentarie, tale inconveniente
non si verifica e comunque, interrompendo il trattamento per
qualche giorno tutto torna alla norma.
Quanto dura
l'effetto sbiancante?
I denti rimangono bianchi per diversi anni dopo l'applicazione del gel
sbiancante, fino a 5/6 ed oltre. Tuttavia i forti fumatori, i consumatori di
caffè, the ecc. potrebbero aver bisogno di piccole applicazioni di uno o due
giorni ogni due anni circa.
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